domingo, 1 de noviembre de 2015

Nome in codice: Fritz - Puntata 10


Romanzo a puntate di Fabio Viganò
21 Dicembre 1942. Hatfield House. 3.30 p.m. Era l’ora fissata da Petra. Franz, arrivato in lieve anticipo, la stava aspettando. Colse l’occasione per mettersi a leggere uno dei suoi poeti preferiti: Bertolt Brecht. Si erano dati appuntamento alla solita panchina dove recitavano, ogni volta, il ruolo di amanti. Petra raggiunse il luogo convenuto alcuni minuti dopo. A dispetto del mese di  dicembre,il pomeriggio era riscaldato dai raggi di un sole anemico. 
“Herr Leutnant Schwarz! Come stiamo?” Poi visto il nome dell'autore del volume, la donna esclamò: "Lei deve essere impazzito! Legge Brecht? È proibito! Da tempo il nostro Führer lo ha bandito, persino bruciato... metaforicamente parlando,s’intende, Ha solo bruciato i suoi libri."
"Solo perché le Totenkopf non lo sono riusciti a catturarlo", ribatté Franz. "Poi adesso siamo in Gran Bretagna. In ogni caso, sto leggendo l’Elogio della dimenticanza, se le interessa. Un testo fantastico. Senta, Herr Major...” Franz sorrise.
Petra fece buon viso a cattiva sorte. "L’ascolto, Herr Franz."
Lui non se lo fece ripetere due volte. Naufragò negli occhi di lei e prese a declamare Brecht.
“Buona cosa è la dimenticanza!
Altrimenti come farebbe
Il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato?
Che gli ha dato la forza delle membra
E lo trattiene per metterle alla prova?
Oppure come farebbe l’allievo ad abbandonare il maestro
Che gli ha dato il sapere?
Quando il sapere è dato
L’allievo deve mettersi in cammino..."
Quando ebbe finito, Franz sollevò lo sguardo incontrando il viso sorridente del maggiore dell’Abwehr. "Perché sorride?" chiese.
"Perché questo idiota di Brecht dice le stesse cose del nostro amatissimo Führer. Dobbiamo cancellare e distruggere. A noi la memoria non serve. La forza è tutto."
Franz scosse la testa, sconsolato. "Non è così. Questa è la differenza…come c’è differenza tra me e lei. Questo è sbagliato. Siamo in guerra e devo combattere. Lei, Herr Major, invece vuole combattere per dominare gli altri popoli, a qualsiasi costo."
"Cosa desideri io,Herr Leutnant, è a dir poco ininfluente. Sono fedele al Reich e al Führer che servo con dedizione. Ora, visto che non sono venuta per ascoltare le parole di un sovversivo condannato a morte, le chiedo di passarmi i piani. Sempre che lei sia riuscito a trovare il modo per attaccare Londra."
"Certo." Franz le passò una busta. "Qui ci sono tutte le indicazioni. Utilizzeremo  i Britisches Freikorps, Herr Major.”
“Chi sono, Franz? Ach so… Ja! Ja! Ricordo. Ma non stanno combattendo sul fronte orientale?" domandò lei.
"Certo! Sono  preparati e motivati. Parlano inglese. Li sposteremo dal fronte russo e li infiltreremo come agenti dell’Abwehr in tutto il territorio. Al giorno convenuto, mentre loro piazzeranno gli esplosivi nelle basi militari, noi paracaduteremo i corpi speciali degli assaltatori. Occuperemo  la capitale con una manovra a tenaglia. La metropolitana, rifugio per gli inglesi, sarà già stata minata. Prima che vengano paracadutati i corpi speciali, le nostre bombe volanti verranno lanciate su Londra appena saranno pronte. I nostri ingegneri stanno lavorando all’arma di vendetta. La popolazione cercherà rifugio proprio in quella che diventerà per molti l’ultima dimora o, se preferisce, la tomba. Ho calcolato tutto nei minimi particolari. Troverà anche segnalati alcuni nominativi: sono gli uomini che suggerisco per la missione che è e rimane oltremodo rischiosa. Perciò dobbiamo aver dalla nostra uomini preparati sia da un punto di vista logistico che fisico. Sarà necessario battersi corpo a corpo. Dovranno saper strisciare silenziosi sino alle loro sentinelle, sgozzarle e subentrare al loro posto sino all’arrivo dei nostri soldati della Flieger Division. S'intende che dovranno vestire tutti la divisa dell’esercito inglese, cioè delle sentinelle."
"Bene mio caro! Ha fatto un ottimo lavoro. Esaminerò gli incartamenti una volta a casa. Li controllerò con l’agente Fritz, il suo collega appena giunto da Parigi. Ora mi baci. Mi dimostri quanto mi desidera", sussurrò lei, sorniona, mentre montava di nascosto il silenziatore della Luger.
Franz la baciò appassionato. La pistola emise un flop impercettibile. Il corpo di Franz ebbe un sussulto,  come di stupore, e si accasciò. Lei divenne gelida come da lì a poco sarebbe stato il cadavere dell'uomo chiamato Joseph Coleman.
Nessuno aveva assistito alla scena. Nessuno l’aveva vista. Nessuno avrebbe mai sospettato di lei. Ruth Hamilton svanì nel nulla da Great Park.
Stupido sovversivo… Non hai capito chi sono, bastardo traditore? Eri tu il vero condannato a morte.

Nel rincasare, Ruth Hamilton s’imbatté in colei che mai avrebbe voluto incontrare: la signora Morton, la classica impicciona che di buon cuore si dedicava agli affari altrui, non senza inventare  dettagli o ingigantire piccole cose, rendendole a suo dire più interessanti e colorite.
"Ma che bell’uomo suo fratello, signorina! L’ho incontrato stamattina per caso…" esordì la vicina.
"Trova, signora Morton?" chiese la signorina Hamilton con fare da civetta. Si avvicinò all'altra quasi fosse in confessionale, sul punto di svelare un segreto inenarrabile. "Lei non immagina che donnaiolo sia mio fratello…" le bisbigliò in un orecchio con fare cospiratorio.
La signora Morton trasalì scandalizzata e, portandosi la mano alla bocca, si lasciò sfuggire “My God!"
Ruth fece un cenno affermativo col capo, sospirò e scosse il capo.
La signora Morton rientrò in casa turbata. Serrò col catenaccio la porta dopo che Ruth Hamilton concluse a bassa voce: "Alan è un vero seduttore!"
Il maggiore ripose la Luger nel nuovo nascondiglio: un libro falso, vuoto, dal titolo: The Treasure of Literature.
Alan arrivò poco dopo che lei aveva scucito il bordo del loden e decifrato il “codice silhouette” in esso contenuto.
Agire tempestivo. Stop.
Fritz fidato. Stop.
I lunghi coltelli attendono. Stop.
Gli uccelli stanno per spiccare il volo. Stop
I lunghi coltelli aspettavano: doveva trattarsi del fatto che Berlino attendeva i piani per inviare i soldati. Gli uccelli erano le bombe volanti. Erano forse pronte? O forse si trattava di bombardieri? Infine, la conferma che Fritz era persona fidata.
"Berlino si fida di lei. Quindi non vedo perché io non dovrei… Kamerad."
In caso contrario, la sua condanna a morte Fritz avrebbe anche potuto averla portata fin lì, cucita addosso,all’interno del loden.

"Come sarebbe a dire che lo ha ucciso? Potrebbe essere stato un errore!" domandò Fritz fingendosi allibito.
"Non faccio mai errori. Poi non devo renderle conto, Fritz!” ribatté lei.
"Ja ,Ja, Herr Major! Franz al soldo degli inglesi? Incredibile. Ha fatto il doppiogioco fino a oggi. E si è tradito con una poesia di Bertolt Brecht!"
"Questo è niente! La volta scorsa stava leggendo Lorca. Mi ha persino parlato in modo pietoso. Wir sind über alles!” concluse stizzita.
"Stimmt, herr Kommandant!" rispose lui.
"Bene. Vediamo gli incartamenti del piano per occupare Londra", disse Ruth Hamilton aprendo la busta sigillata dell’ufficio del SOE con un coltello da cucina. 
Britisches Freikorps, già Legione di San Giorgio, aveva annotato Franz nel suo rapporto. Addestrati in Francia e provenienti da nazioni di lingua madre inglese. Nessun accento tedesco che possa tradirli. Sono tutti volontari. Molti risultano essere operativi sul fronte orientale. Ideali sia da un punto di vista logistico che militare. Esperti nel corpo a corpo. Allego lista di nominativi, se ancora in vita, di soldati di truppa, sottufficiali e ufficiali ritenuti da me idonei dopo attento esame e da impiegarsi dietro le linee nemiche. Segue elenco edifici da colpire e occupare. Erano indicati il Parlamento, la sede della BBC, i musei, gli edifici religiosi, persino la St. Paul’s Cathedral. Il primo obiettivo rimaneva sempre Buckingham Palace.
Dopo cena Petra e Fritz cominciarono a programmare la giornata successiva . Il maggiore aveva qualcosa di maniacale nelle pianificazioni logistiche.
"Sono stato al pub", riferì lui. "Ho chiesto con discrezione notizie della fabbrica Havilland. Ci tornerò domani…”
Quindi si coricarono, Zig-Zag ripensòò alle parole pronunciate dal tenente di vascello della Royal Navy. L'infiltrato era stato ucciso. Ora la missione sembrava essere meno onerosa. Sembrava…
Il maggiore, nel sonno,gli si avvicinò. Fritz avvertì la gambadi lei contro la sua.Si girò e sorrise nel vederla dormire. In quell’istante pensò che se il giorno era fatto per agire, la notte,di certo,non era fatta per dormire. Chiuse gli occhi pensando ad Agnes. Poi la sua mente tornò a Peenemünde e ancora a Guidi. La partita era ancora aperta e tutta da giocare.

Continua...

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