viernes, 14 de octubre de 2016

Utopia del vivere quotidiano


Poesia di Fabio Viganò

Come foglie di bosco sferzate,
da schiaffi di vento portate
cadono, ad uno ad uno vite
dall’unico credo unite.

Sibila il  vento tra i rami spogli
disegnando note di canti,
lamentevoli cornici ingannevoli
a certi perduti amanti…

Speranza più non bacia
bocca di Rassegnazione.
Umiliazione assoluta regna
per chi, solo, ancora crede

L’infamante certezza del vivere
prostituita è ora, cibo di Morte
amaro pane per chi sappia
ancora e solo amare…

Stralci  di cielo isolati
rotti dal tuono, come raminghi,
come un lampo nel buio
si  cercano, forse ora, gli ultimi uomini

Vorrebbero cingersi ancora,
disperatamente amarsi ancora,
l’ultima volta, forse; ma ora,

del  domani non  c’è più certezza.

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