domingo, 21 de febrero de 2016

Prossimamente: Black (and Blue)



Un video di Andrea Carlo Cappi

Sono in arrivo un romanzo (Black and Blue da Cordero Editore) e una serie di racconti (Black-La miniserie, su www.frontedelblog.it) con il nuovo personaggio di Andrea Carlo Cappi. La carica rivoluzionaria della blaxploitation americana degli anni Settanta esplode di nuovo in una calda ambientazione europea o, per meglio dire, mediterranea... con la stessa elettricità delle musiche di Signor Wolf Funk Exp, il gruppo funk italiano che ha appassionato anche il pubblico di oltreoceano, interprete della colonna sonora di questo video. Prenota la tua copia di Black and Blue a commerciale@corderoeditore.com e preparati a scoprire le origini di Toni Black su Fronte del Blog.

jueves, 4 de febrero de 2016

Una diabolika intervista


Intervista ad Andrea Carlo Cappi di Fabio Viganò

Andrea Carlo Cappi è, senza ombra di dubbio,l’unico autore al mondo di romanzi che abbiano come tema Diabolik. Nei suoi scritti la suspense avviluppa il lettore a tal punto da renderlo partecipe delle avventure di Ginko, Diabolik stesso, Eva Kant e via dicendo.

Andrea Carlo Cappi, come, quando e perché decide di scrivere romanzi su Diabolik?

Nel 2000, reduce da un romanzo a puntate con Martin Mystère apparso su Internet: viene ventilata l'ipotesi di fare un'operazione analoga con Diabolik, che poi non va in porto... ma intanto l'idea comincia a girarmi nella testa. Poi nel 2002 ricorrono a pochi mesi di distanza il ventennale di Martin Mystère e il quarantennale di Diabolik, sicché propongo a Sonzogno Editore – e ai rispettivi titolari dei copyright - di celebrare entrambi i personaggi con un romanzo ciascuno, storie completamente originali mai lette a fumetti. Così nascono Martin Mystère – L'occhio sinistro di Rama (cui farà seguito nel 2014 Martin Mystère – L'ultima legione di Atlantide, edito da Cento Autori) e Diabolik - La lunga notte, che dà inizio a una vera e propria saga: seguono infatti negli anni Diabolik – Alba di sangue, Diabolik – L'ora del castigo ed Eva Kant – Il giorno della vendetta. I primi due ora sono tornati disponibili sotto forma di ebook da Dbooks.it e spero che lo stesso avvenga prossimamente per i successivi.
 
Come nasce Diabolik?
Da un'ispirazione delle sorelle Angela e Luciana Giussani, che nel 1962 sono alla testa della casa editrice Astorina di Milano e cominciano a esplorare il mondo del fumetto. Decidono di creare un Fantômas dei tempi moderni, che vede la luce con la sua prima avventura in novembre, in un formato che diverrà classico. Ben presto si trovano fra le mani un personaggio innovativo e di enorme successo che per oltre cinquantatré anni è presente in edicola senza interruzione con le sue avventure inedite e le ristampe degli albi del passato, continuando a confermarsi come uno dei fumetti più letti in Italia.

Volendo fare un parallelismo con la realtà, chi identificherebbe con Diabolik?
 
In realtà nessuno: come raccontano le sorelle Giussani nel celebre episodio Diabolik, chi sei? il personaggio ha un'infanzia e un'adolescenza molto particolari, che ne fanno una sorta di inconsapevole superuomo nietzschano. Quindi un uomo perfettamente amorale, ma nel contempo con un'etica rigidissima che lo rende protettivo nei confronti delle pochissime persone che riescono a entrare nella cerchia delle sue amicizie. Tutto ciò ne fa un antieroe in cui non è così difficile identificarsi. Nella realtà nessun criminale potrebbe essere alla sua altezza. Ma... perché mi dai del lei, visto che ci conosciamo da vent'anni e condividiamo questo blog?
 
Ah, già. Beh, parlando di politica… e analizzando la storia, Diabolik chi potrebbe essere?
 
Anche qui nessuno, anche se il paragone politico non è fuori luogo. Diabolik è pragmatico e, come il Principe di Machiavelli, è pronto a usare ogni mezzo per perseguire i suoi fini. Ma, a differenza di molti politici della realtà, non è interessato al potere fine a se stesso. Né, paradossalmente, al denaro di per sé: già dopo i suoi primi colpi avrebbe potuto ritirarsi a vita privata, anziché reinvestire tutto in furti successivi. A lui interessa la sfida continua, misurare se stesso di fronte al pericolo, perché è questa la sua vera identità. Diabolik ha mille volti ma non ha una doppia vita: la sua essenza è essere Diabolik, quindi continuare a fare quello che fa, altrimenti cesserebbe di essere se stesso.
 
Nel crimine organizzato,c’è un latitante che si è dato il soprannome di Diabolik. È un mafioso stragista. Cosa direbbe di lui Diabolik?
 
Non direbbe nulla: farebbe parlare il suo pugnale. Swiisss...
 
Il crimine paga… almeno in Diabolik! Nella vita comune il crimine è perseguito duramente, quantomeno dove vigono leggi adeguate. Sbaglio?
 
Non sbagli, anche se tra finzione e realtà c'è una differenza fondamentale. Diabolik è un genio e per questo nelle sue avventure riesce a sfuggire al peraltro brillante ispettore Ginko, un uomo onesto, coraggioso, incorruttibile, che gioca secondo le regole. Nella realtà esiste la banalità del male, che a volte riesce ad averla vinta proprio per questo.

Diabolik-La lunga notte in ebook: http://www.dbooks.it/libreria/scheda/136/14/giallo-e-thriller/diabolik---la-lunga-notte.html

Diabolik-Alba di sangue in ebook: http://www.dbooks.it/libreria/scheda/162/14/giallo-e-thriller/diabolik---alba-di-sangue.html

miércoles, 23 de diciembre de 2015

Auguri dai Peccatori!


Auguri da Andrea Carlo Cappi & Fabio Viganò, mentre sulla nostra pagina Facebook proponiamo i link a una selezione di articoli del nostro blog: il meglio del 2015. Continuate a seguirci!
(Nella foto di A. C. Cappi: Palacio de la Almudaina y Catedral, Palma de Mallorca)

martes, 1 de diciembre de 2015

2 dicembre, Milano: la porta sugli AltriSogni



Mercoledì 2 dicembre, ore 21.30, all'Admiral di Milano (via Domodossola 16, ingresso libero) un nuovo appuntamento Borderfiction condotto da Andrea Carlo Cappi porterà il pubblico nei mondo fantastici di AltriSogni, un progetto della casa editrice dbooks che si è evoluto da rivista a collezione di libri e che, con una curiosa inversione di tendenza, nasce per il digitale e ma viene affiancato da un'edizione cartacea. Dopo vari numeri sotto forma di rivista dedicata alla letteratura fantastica italiana in tutte le sue declinazioni (fantascienza, fantasy, weird, horror...) AltriSogni è diventato una collezione di raccolte di racconti in ebook, inaugurata alcuni mesi fa da un vol.1, ora disponibile anche sotto forma di volume cartaceo. Nel corso della serata si parlerà inoltre di AltriSogni vol.2 e dell'antologia horror Ore nere. Saranno presenti alcuni degli autori, tra cui lo stesso Cappi (presente nel vol.1 con un inedito del ciclo di padre Antonio Stanislawsky) e Stefano Di Marino (ospite d'onore del secondo volume), l'editore Luigi Lo Forti e i curatori del progetto Vito di Domenico e Christian Antonini.

domingo, 29 de noviembre de 2015

30 novembre, Milano: un cocktail per Ian Fleming


Allo scrittore Ian Fleming, giornalista, stratega dei servizi segreti della Royal Navy durante la Seconda guerra mondiale, bonvivant e, soprattutto, creatore dell'agente 007, è dedicato il primo appuntamento "Cocktail noir" del DVerso, organizzato con la collaborazione di Radio Statale lunedì 30 novembre alle 21.30, in via Felice Casati a Milano. Partecipa Andrea Carlo Cappi, esperto e traduttore di James Bond, e autore a sua volta di romanzi di spionaggio, tra cui il recente Bersaglio ISIS.

sábado, 28 de noviembre de 2015

"Nina" e l'angoscia della forza


È l'unico personaggio femminile in un testo che prevede due co-protagonisti maschili e la breve apparizione di altri due attori ma, come lascia intendere il titolo, tutto ruota intorno a lei. Persino il suo ingresso, atteso e ben preparato, è di per sé un evento determinante. Come altre opere del commediografo marsigliese André Roussin (1911-1987), Nina - alla francese, con l'accento sulla a - va oltre la tradizionale commedia leggera del théâtre de boulevard, unendo al divertimento interessanti riflessioni umane e sociali. La pièce, rappresentata per la prima volta nel 1949 e rappresentata varie volte anche in Italia, ha avuto una versione cinematografica nel 1959, con Sophie Desmarets, Jean Poiret (il marito) e Michel Serrault (l'amante), diretti da Jean Boyer che ne realizzò l'adattamento a quattro mani con lo stesso Roussin. Oggi viene portato in scena per la regia di Pino Strabioli e Patrick Rossi Gastaldi, con Vanessa Gravina nel ruolo eponimo, Edoardo Siravo in quello di Adolfo Tessier e Riccardo Polizzy Carbonelli in quello di Gerardo Dupuy, con la partecipazione di Carlo Di Maio e Fabio Masco nei ruoli collaterali. La scelta di tradurre i nomi in italiano come nelle vecchie traduzioni d'epoca dà un tocco di atmosfera d'epoca.

Il primo personaggio sulla scena è Gerardo, benestante, nullafacente e debosciato, perennemente in giacca da camera, che gestisce telefonicamente i suoi appuntamenti con varie donne, bellissime e perlopiù sposate, amandole tutte e in realtà nessuna. Una vita di disimpegno e piccole menzogne, di cui sta cominciando a stancarsi, tanto da accarezzare - più per la nobiltà romantica del gesto che per un reale desiderio - l'ipotesi di un suicidio con il piccolo revolver che tiene nel cassetto del comodino. Ma, s'intende, è troppo vile e pigro per mettere in atto il suo proposito. Così come per troncare a sua relazione con Nina Tessier, che attende nel pomeriggio e che si non amare veramente. 

Ma quando apre la porta della casa da cui si muove raramente, il centro della ragnatela di lusso in cui attende le sue amanti, si trova invece di fronte ad Adolfo Tessier, armato di pistola e desideroso di uccidere il rivale. Senonché Adolfo, impiegato ministeriale ipocondriaco e a sua volta privo di spina dorsale, sviluppa ben presto una strisciante ammirazione nei confronti di Gerardo, di cui ascolta voyeuristicamente le telefonate: vorrebbe essere come lui, il che incrina il suo intento omicida e nega all'annoiato playboy l'opportunità di passare a miglior vita per mano altrui.

Ed è a questo punto che entra in gioco Nina, in una scena che ribalta le situazioni della pochade: in questo caso, nascosto dietro una tenda è il marito, anziché l'amante. Fra le intrusioni occasionali di un ispettore di polizia (qui reso con una leggerissima e misurata caratterizzazione alle Clouseau) e di un altro marito tradito, con qualche equivoco divertente e dialoghi brillanti e a tratti paradollali, negli atti successivi emerge anche il lato sottilmente drammatico del testo.
Nina, dalla vita agiata ma insoddisfacente, si ritrova a fare da madre a un marito mediocre che ha avuto lei come unica donna della sua vita, e in fondo deve fare da balia anche all'amante che di donne ne ha avute troppe. Loro sono due adulti-bambini viziati, ognuno intrappolato nella propria routine. Lei è una personalità forte, che soffre di non potersi confrontare con qualcuno suoi pari e trova come sola rivalsa il potere che esercita come burattinaia dei deboli che ha intorno. Ed è lei l'unica in grado di vedere la verità, svelarla a tratti per quanto dolorosa, plasmarla quando le occorre. Ma anche così non riuscirà mai a ottenere davvero ciò che vuole.

In una storia in cui aleggiano tentati omicidi, suicidi e persino una coreografica scena da gunplay, Nina si rivela una donna tormentata che ride e cerca un piacere consolatorio nell'illusione dell'amore, ma anche tirannica e a tratti spaventosa nella propria lucidità e nella capacità di improvvisazione con cui riesce a dominare le situazioni critiche. Resa benissimo dal lavoro registico di Patrick Rossi Gastaldi e dall'interpretazione di Vanessa Gravina, affascinante e inquietante quando basta.
Mi ci è voluta una piacevole cena con la compagnia per convincermi che l'attrice non avrebbe estratto all'improvviso dalla borsetta una semiautomatica da autentica dark lady. In realtà l'unica nota oscura dopo la prima di ieri sera al Teatro San Babila di Milano era la notizia della morte quello stesso pomeriggio di Luca De Filippo, alla cui memoria è stata dedicata la rappresentazione.