martes, 24 de julio de 2018

A voi mafiosi

Via Palestro, Milano, 1993


Un grido di Fabio Viganò

Stasera commemoriamo i nostri morti. Li salutiamo e onoriamo. A loro è data memoria. Loro erano uomini.Uomini che avete ammazzato come cani. Forse i cani voi li trattate meglio degli esseri umani. Sempre che i cani siano vostri.
La realtà è che non soltanto dovete fidarvi di gente prezzolata, perché amici voi non ne avete e non ne avrete mai. Gli amici non si pagano e non sono ciarlatani. Voi usate le bombe credendo di intimidirci. Sbagliato!
Noi ridiamo e balliamo. Ridiamo e balliamo perché abbiamo il popolo che è nostro amico. Ridiamo e balliamo in faccia alle vostre minacce di morte, perché non vi temiamo. Preferiamo morire una volta sola, non ogni giorno! Ridiamo e balliamo perché non siamo mai soli. Non lo saremo mai! Noi siamo Milano! Noi siamo l’Italia che ricorda e non dimenticherà mai i propri figli. Voi, mafiosi, avete già perso. La pietà la riserveremo soltanto per gli spiriti liberi e meritevoli di tale onorevole sentimento.
A voi la Repubblica ha riservato una spiacevole sorpresa. Ai giovani d’Italia e del mondo intero grido: ”Ribellatevi alle mafie! Denunciateli! L’omertà genera morte. La verità vi renderà liberi!”


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