viernes, 12 de junio de 2026

Vita da pulp - Interrompiamo le trasmissioni...

Dopo l'incendio dell11 giugno (fotocappi).


Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

... per un comunicato importante da Maiorca, che posso riassumere in "sto benissimo".
Quando vengo qui, abito in uno di due edifici dallo stesso nome, contraddistinti come "I" e "II", rispettivamente ai numeri civici 18A e 18. Sono costruzioni degli anni Sessanta, un tempo destinate ai turisti, ora in buona parte abitate da gente che vive e lavora in zona. In genere gli appartamenti consistono in camera da letto, bagno, zona giorno con angolo cottura e balcone affacciato sul mare.
Da ieri ricevo chiamate e messaggi da persone preoccupate per la mia incolumità, a causa di qualche approssimazione mediatica su quale dei due palazzi sia stato teatro di un tragico incendio. Poiché ciò è avvenuto in una nota località turistica, Magaluf, e che le circostanze sono state molto drammatiche, la notizia ha fatto il giro del mondo.
Intorno alle 5.25 am dell'11 giugno 2026 nel palazzo accanto al mio, il "II", il cortocircuito di un frigorifero ha innescato le fiamme in un appartamento al terzo piano. Dal balcone il fuoco si proiettava all'esterno e saliva in verticale, bruciando tende parasole e facendo esplodere finestre; per fortuna non c'era vento, cosa insolita da queste parti, altrimenti le fiamme si sarebbero potute estendere anche di lato. All'interno dell'edificio era il fumo ad ascendere per la tromba delle scale, rendendo l'aria irrespirabile fino all'ultimo piano, il nono.
Due persone sono morte proprio a causa del fumo, nel tentativo di fuggire per le scale. Altre ventotto sono rimaste intossicate e tra queste otto vigili del fuoco: per poter spegnere l'incendio ed evacuare i residenti, sono stati costretti a ricorrere ad autorespiratori. Le fiamme sono state ufficialmente domate alle 6.45 ma ancora alle 8.00, dalla mia finestra a pochi metri di distanza, vedevo il fumo e i getti d'acqua degli idranti.
Io, che di solito mi alzo alle 5.30-5.45,  stavolta avevo intenzione di dormire più a lungo e non mi sono accorto di nulla fino a dopo le 7.00, quando sono stato svegliato dal fermento sulla strada. Il traffico era stato bloccato per consentire i movimenti dei veicoli di emergenza ed era stato allestito tempestivamente un ospedale da campo, per prestare i primi soccorsi.

Su Magaluf aleggia ancora la fama ormai obsoleta di "città del vizio", tutt'oggi cara ai tabloid britannici che fino al decennio scorso hanno alimentato il mito del sesso facile e del turismo da sbronza, attirando qui giovani dal Regno Unito che si attaccavano alla bottiglia appena sbarcati dall'aereo; la situazione in realtà ha cominciato a cambiare già dal 2017, con una graduale riconquista della civiltà.
Ma ieri le prime notizie insinuavano che a causare l'incendio e a restarne uccisi fossero stati due turisti ubriachi; le vittime, del tutto innocenti, sono invece un cinquantottenne argentino e una donna ancora non identificata, in fuga da due appartamenti diversi ai piani più alti. Inoltre si sottolineava la vicinanza a calle Punta Ballena, sede a suo tempo di locali famigerati, quasi si trattasse della punizione divina su un covo di peccatori.
Nella confusione generale, non risultava chiaro in quale edificio fosse scoppiato l'incendio, sicché ho dovuto rassicurare varie persone: io sto nel palazzo non interessato dalle fiamme. Dove peraltro c'è stato un incendio circa vent'anni fa, ma senza vittime né gravi conseguenze al di fuori dell'appartamento in cui si era sviluppato. E, andando indietro nel tempo, una trentina di anni fa, in un basso edificio nella stessa strada, il fuoco era partito da un noleggio di scooter, distruggendo l'unico appartamento soprastante.

Ieri il bar sulla spiaggia sotto casa, di cui parlo spesso nei miei libri, ha operato in tono minore, con la piscina (situata proprio sotto l'edificio incendiato) recintata per sicurezza; e senza musica, per rispetto al lutto di due giorni decretato nella zona. Non tutti i locali hanno avuto la stessa sensibilità, ma fino a sera il silenzio mi ha ricordato quando nel 2009 nelle vicinanze, a Palmanova, ebbe luogo l'ultimo attentato dell'ETA, con un'autobomba esplosa circa mezz'ora dopo che ero passato proprio in quel punto; ne furono vittime due agenti della Guardia Civil.
Mi auguro che la tragedia non venga strumentalizzata a danno del turismo da queste parti, come quando durante la pandemia un fantasioso premier italiano dipingeva le spiagge di Maiorca come una distesa di cadaveri, invitando i connazionali a contrarre il Covid sulle sovraffollate spiagge romagnole.
Cito spesso una frase di Ian Fleming: la gente pensa che uno scrittore di thriller debba avere una vita da thriller. Ma di certi thrills si farebbe volentieri a meno.


Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: Medina, Nightshade, Sickrose, Black e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libri, Stanislawsky e Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

jueves, 11 de junio de 2026

Vita da pulp - Il ritorno del Prof

Ora in edicola (foto: P. Ruju)

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

È uscito in ebook all'inizio del mese, ma per parlarne ho atteso che l'edizione cartacea fosse distribuita nelle edicole italiane. E finalmente, da Segretissimo Mondadori è arrivato "Il Professionista - Ordine di uccidere", il primo dei romanzi inediti di spionaggio che Stefano Di Marino alias Stephen Gunn aveva completato prima di morire. Il suo pubblico lo ha accolto con gioia e nostalgia al tempo stesso. Chi lo ha già letto lo qualifica come uno dei migliori in assoluto della serie, che conta oltre cento episodi e numerosi racconti.
Un anno fa autrici e autori della spy story italiana hanno reso omaggio a Stefano nel volume "M-Rivista del Mistero presenta 'I Professionisti'" (da Ardita Edizioni), antologia che comprende anche un suo racconto lungo, "La morte tatuata", e vari suoi articoli sulla narrativa popolare, in particolare quella spionistica.
Nel novembre 2025 Segretissimo ha celebrato i trent'anni della serie "Il Professionista" con un volume - per ora l'ultimo - della collezione "Il Professionista Story", contenente la raccolta "Gangland a mano armata" (con racconti riuniti per la prima volta) e la riedizione di "Operazione Barracuda". Ma in entrambi i casi si trattava di testi già pubblicati.
Il vero tesoro doveva ancora venire alla luce.

Stefano Di Marino, con il suo nome e una lunga lista di pseudonimi, è e rimane un insuperabile autore di narrativa popolare, non a caso spesso paragonato a Emilio Salgari. Scriveva per passione assoluta, ma da autentico professionista, da cui il soprannome "Il Prof", come il suo personaggio più celebre.
Oltre che alla spy story, si è dedicato a ogni genere letterario, vendendo milioni di copie, il che ne ha fatto lo scrittore italiano di maggiore successo per trent'anni. Ma, se non avete sentito nominare lui o il suo alias Stephen Gunn, non c'è da stupirsi, perché la sua vita, le sue opere e la sua morte, salvo rarissime eccezioni, sono passate sotto silenzio.
Ne ho gia parlato in questa rubrica: Stefano Di Marino era amatissimo dal suo pubblico, ma per qualche ragione ignorato caparbiamente dai media. E non solo perché spesso per necessità editoriali doveva firmare i libri con pseudonimi diversi e "stranieri": dato che Stephen Gunn era un fenomeno di vendite, qualcuno doveva pur chiedersi chi fosse... e la risposta era nella sua biografia in appendice, che ne svelava la vera identità. Sembrava quasi che un'entità superiore avesse deciso di tacere sui suoi bestseller, in modo che smettesse di scriverne e non insidiasse la fama di altri.
Ma il suo primo nemico era in casa: il padre non aveva mai accettato che lui avesse scelto di fare lo scrittore e disprezzava il suo lavoro. Nondimeno a Stefano toccò un enorme stress quando nella primavera del 2021 i genitori novantenni ebbero simultaneamente bisogno di cure e lui si prodigò come badante per entrambi, fino a quando dovette farli ricoverare.
Il padre morì in luglio, qualche mese prima della madre (ormai semicosciente), lasciando una questione irrisolta: mai una volta nella vita aveva mostrato stima nei suoi confronti. Esattamente lo stesso riscontro che Stefano trovava in Italia, al di fuori del suo pubblico, dopo trent'anni di successi editoriali. Perciò, la mattina del sei agosto si gettò dal balcone del suo appartamento a Milano.

In questa rubrica ho raccontato anche cos'è successo dopo: la complessità della successione, non avendo lui lasciato eredi diretti; i premi a lui dedicati da Segretissimo (per racconti di spionaggio) e dal Premio Torre Crawford (per racconti fantastici); il gruppo di amici che si dedicò a portare in salvo libri, dvd e oggetti quando il suo appartamento fu messo in vendita; fino a quando all'inizio del 2025 riuscii ad acquistare dagli eredi i diritti delle sue opere e ritirare i suoi computer, hard disk e chiavette USB da un avvocato a Bologna. L'esplorazione dei suoi archivi digitali mi permise di localizzare i romanzi inediti già preparati per Segretissimo, cui mancava soltanto la rilettura finale.
Nell'estate del 2025 mi dedicai a quella di "Ordine di uccidere", che secondo il programma originale avrebbe dovuto uscire nel 2022. Il romanzo può essere letto anche senza conoscere gli altri, ma risulta fondamentale per chi ha seguito la serie, perché risolve un interrogativo in sospeso da due libri a questa parte, l'ultimo dei quali pubblicato alla fine del 2021. Prossimamente lavorerò sul romanzo successivo.
Ma intanto godetevi il ritorno di Chance Renard, il Professionista, in questo thriller mozzafiato (sul serio) fino all'ultima pagina, che trovate in ebook sulle principali piattaforme e in edicola da Segretissimo Mondadori. Un romanzo che ci ricorda che di Stefano Di Marino alias Stephen Gunn bisognerebbe parlare ancora moltissimo.

Continua...

Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: Medina, Nightshade, Sickrose, Black e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libri, Stanislawsky e Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

domingo, 7 de junio de 2026

Vita da pulp - Vita con Marilyn


Opera di Cristina Stifanic da "Marilyn-La donna più bella del mondo"

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

Suppongo che capiti a chiunque scriva libri e abbia la fortuna di pubblicarli: ogni opera ha dietro una storia che coincide con un momento particolare della nostra vita. Avete presente le persone che vi dicono "La mia vita è un romanzo"? Quantomeno nel mio caso, è a rovescio: i romanzi (ma anche le raccolte di racconti e i libri di non-fiction) sono la mia vita. Che a volte è punteggiata di eventi casuali - o voluti dal Destino o dal Grande Sceneggiatore, scegliete voi - che innescano percorsi determinanti della mia esistenza.
In effetti può accadere a chiunque, come testimonia il momento reinterpretato dall'artista pop Cristina Stifanic nell'immagine che apre questo post e che, come altre sue opere originali, trovate nel mio libro "Marilyn - La donna più bella del mondo", appena uscito da Excalibur, (potete già acquistarlo sul sito MagazinePress e prossimamente in libreria, su IBS, su Amazon, etc.) Quel momento cambiò per sempre la direzione della vita di una persona e, nel bene come nel male, decise il suo destino..
In piena II guerra mondiale, nel 1944 la diciottenne californiana Norma Jeane Dougherty (dal cognome del giovanotto sposato due anni prima) lavora in una fabbrica di droni impegnata nello sforzo bellico. Qui viene notata dal fotografo di una rivista militare, ritratta mentre assembla un apparecchio e lanciata come modella. Dopodiché diventa attrice sotto il nome Marilyn Monroe (dal cognome materno), anche se per esigenze economiche all'inizio della sua carriera posa nuda con l'alias "Mona Monroe" per lo scandaloso (all'epoca) calendario "Golden Dreams", con una fotografia che viene ripresa nel 1953 sul primo numero di "Playboy" e che ispira l'opera qui sotto, sempre di Cristina Stifanic.

Opera di Cristina Stifanic da "Marilyn-La donna più bella del mondo"

I segreti della vita e della morte di Marilyn sono particolarmente interessanti per chi si occupa di intrighi e di spionaggio. La mia vita con lei comincia infatti trent'anni fa, nell'agosto 1996, con un articolo sul mensile "Delitti & Misteri" in cui indago sulla sua morte. Per la stessa rivista scrivo anche un articolo sull'assassinio di John F. Kennedy. Le informazioni che raccolgo mi suggeriscono idee per un romanzo, cui comincio a pensare nell'estate del 1997, subito dopo avere pubblicato "Cacciatore dell'impossibile", prequel della mia serie sul Cacciatore di Libri, personaggio seriale nato su "Il Giallo Mondadori", nel 1993.
Proprio mentre sto ragionando su ipotetici complotti... a fine agosto 1997 muore Lady Diana e ritrovo nei media di quei giorni la stessa cortina fumogena che aleggiava intorno a Marilyn e ai Kennedy. Sicché mi getto a capofitto in un romanzo sul caso Diana Spencer con protagonista Carlo Medina, altro personaggio seriale nato su "Il Giallo Mondadori", nel 1994. È a tutt'oggi il mio libro di maggior successo; nelle diverse edizioni ha cambiato vari titoli, assumendo infine quello scelto da Alan D. Altieri, "Ladykill", ed è ora edito da Oakmond Publishing.
Nella primavera 1998 esce infine il libro cui pensavo dall'anno prima, "Cacciatore di intrighi", che ruota intorno a uno scottante memoriale sui casi di Marilyn e dei Kennedy. Il nuovo romanzo è ambientato a Rapallo (Genova), città in cui passai lunghi periodi nella mia infanzia e che sono tornato a frequentare da qualche tempo; sicché propongo al locale assessorato alla Cultura una presentazione del mio libro.
Il caso vuole che in settembre a Rapallo sia prevista una mostra di opere ispirate a Marilyn Monroe, con vari eventi correlati nell'arco di un fine-settimana. Così nel programma sono inseriti un firmacopie in una libreria, una presentazione ufficiale nella sala consiliare in Municipio, una presentazione in un'altra libreria.
Quel weekend si rivela un vero e proprio crocevia del destino.

Il ritratto di Marilyn di Carlo Jacono per la mostra a Rapallo del 1998 

Rapallo è la città in cui passa l'estate il pittore Carlo Jacono, celeberrimo autore di copertine per "Il Giallo Mondadori", "Segretissimo" e un'infinità di altre pubblicazioni, anche all'estero. L'ho conosciuto qualche tempo prima a Milano, ma è proprio in questi giorni che facciamo amicizia; ciò mi porterà - alla sua morte, nel 2000 - a organizzare quello che battezzerò Archivio Jacono, un impegno cui mi dedicherò per diversi anni, organizzando anche varie mostre in Italia e in Francia. E sarà proprio una mattina nel suo studio nel 2001, mentre riordino alcune sue tavole pubblicate su "Segretissimo"  negli anni '70, che prenderà forma nella mia mente il progetto della serie "Nightshade".
Per tornare al settembre 1998, alla mostra "Ma... rilyn" partecipa anche Carlo Jacono, con il quadro che riporto qui sopra e che vorrei tanto avere come copertina per un mio libro (lo ritroverò nel suo studio due anni dopo e lo avrò finalmente come copertina nel 2026... per un libro che in quel momento ancora non esiste).
Lo scrittore Andrea G. Pinketts è venuto a Rapallo per presentare "Cacciatore di intrighi" e in cambio, in libreria, io presento la sua ultima pubblicazione, "Fuggevole turchese". Ma nel frattempo, all'evento nella sala consiliare, compaiono una graziosissima impersonatrice di Marilyn e una non meno graziosa lettrice incaricata del reading di alcuni brani del mio romanzo. Inevitabilmente Pinketts perde la testa per quest'ultima, di nome Clizia... e da tutto questo nascerà il suo romanzo successivo, intitolato appunto "Nonostante Clizia".

"Marilyn" tra Pinketts e Cappi a Rapallo, settembre 1998 (fototizy)

Nel 2010 faccio cenno anche a Marilyn nel mio saggio "Le grandi spie". Ma, con l'avvicinarsi del sessantennale della sua scomparsa, una casa editrice mi chiede di scrivere un libro su di lei, da lanciare al Salone del Libro di Torino del 2012. Dopo avere discusso a lungo i termini del contratto (con anticipo alla consegna), mi metto all'opera con il mio solito "metodo investigativo", incrociando varie fonti. Intanto la stessa casa editrice mi chiede un libro su Grace Kelly, di cui in settembre ricorre il quarantennale della morte, e firmo un contratto identico al precedente.
Peccato che l'editore non rispetti gli accordi. Quando consegno il primo libro, non arriva l'anticipo, ma io sono vincolato a consegnare anche il secondo. Alla fine i due volumi hanno successo, ma io non vedo un centesimo, anche perché l'editore ha già astutamente programmato un fallimento a orologeria per non pagare né autori e autrici, né lo staff della redazione. Malgrado di lì a poco la casa edtrice cessi di esistere, qualcuno continuerà a venderne i libri fino a esaurimento copie; e non solo: i miei due libri, in versione ebook, non saranno mai tolti dal mercato, perché l'editore non ha dato l'ordine di rimozione e continuerà a intascare soldi alla faccia mia.
Insomma alla fine, con quello che mi sono costate le ricerche, anziché guadagnare sono andato in perdita. Mi resta solo la soddisfazione di avere pubblicato due ottimi libri e di averne fatto presentazioni divertenti, in particolare la serata dedicata a Marilyn nel ciclo Borderfiction Eventi all'Admiral Hotel, da cui proviene la foto sottostante. E il fatto che, con il fallimento dell'editore, i diritti sono tornati a me, quindi un giorno li potrò ripubblicare, con opportune aggiunte che renderanno obsolete le edizioni in ebook.

Claudia impersona Marilyn all'Admiral Hotel di Milano (foto: Stefan Di Marino)

Passano quattordici anni di intenso lavoro. Ma, dato che nel 2026 ricorre il centenario della nascita di Marilyn, Riccardo Mazzoni di Excalibur - con cui ho pubblicato i miei romanzi originali con Diabolik & Eva Kant, oltre ai due di "Danse Macabre" - mi propone una riedizione del libro sull'attrice (e abbiamo in mente in futuro anche la riedizione del libro su Grace).
Quindi, mentre lui raccoglie una selezione di tavole ispirate a Marilyn di grandi fumettisti italiani (cito al volo Guido Crepax, Ivo Milazzo, Sergio Toppi) e prepara un'appendice su "Marilyn a fumetti", io amplio il testo già esistente del libro. La nuova edizione è quindi molto più ricca e più bella della precedente, con il quadro di Carlo Jacono in copertina e, in aggiunta, le opere inedite di Cristina Stifanic realizzate appositamente per il volume.
Così sono tornato ad addentrarmi nei misteri della vita e della morte di Marilyn Monroe. Quando scrissi il libro originale nel 2012, era mia intenzione smontare le varie teorie di complotto sulla sua fine: vedevo più probabile un'overdose accidentale. Senonché nelle mie ricerche mi imbattei in un nome che non ci sarebbe dovuto essere... Insomma, la possibilità di un complotto tornava plausibile e aleggia anche in questa nuova edizione, che ho presentato in anteprima durante un concerto-tributo a Vigevano il 24 maggio scorso.
Così sono trent'anni che Marilyn, in un modo o nell'altro, è presente nella mia vita. E, con il centenario del primo giugno scorso, la si vede spuntare da tutte le parti.

"Marilyn" all'aeroporto (fotogaco, 6 giugno 2026)

Continua...

Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: Medina, Nightshade, Sickrose, Black e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libri, Stanislawsky e Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

miércoles, 27 de mayo de 2026

Vita da pulp - L'agente viene dal passato

A. C. Cappi (foto: Cristina Stifanic)

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

Un po' perché si avvicina l'estate, un po' per una questione di anniversari, mi trovo in pochi giorni a dover parlare di parecchi miei nuovi libri in uscita. E tutti hanno un ruolo in qualche modo legato alla storia della mia vita.
Ho già menzionato in questa rubrica "M-Rivista del Mistero presenta 'L'abbraccio della pantera" , l'antologia weird di cui sono curatore, che ha come fulcro la sceneggiatura originale, finora inedita in Italia, del film Cat People (Il bacio della pantera): è il terzo volume (anche questo illustrato da Roberta Guardascione) della collana pubblicata da Ardita Edizioni, in cui ho riportato in vita il mio glorioso marchio "M-Rivista del Mistero", di cui prima o poi racconterò la storia avventurosa.
Ho già detto che da Oakmond Publishing è ripresa la pubblicazione della mia backlist noir-spionistica, con l'uscita su Amazon in cartaceo e ebook di "Nightshade - Fattore Libia", riedizione del romanzo uscito da Mondadori nel 2017. E ho accennato all'anteprima di un'altra riedizione, ampliata e corredata di copertina di Carlo Jacono, illustrazioni originali di Cristina Stifanic e tavole di grandi fumettisti quali Guido Crepax, Ivo Milazzo e Sergio Toppi. Di "Marilyn - La donna più bella del mondo" il mio libro di non-fiction sulla vita e sulla morte di Marilyn Monroe pubblicato da Excalibur ho letto brani durante un concerto in occasione del centenario dell'attrice all'Auditorium San Dionigi di Vigevano (v. foto di apertura), ma ne parlerò più ampiamente tra qualche giorno, quando sarà in distribuzione.

Oggi però è uscito un altro libro che mi riguarda, da Edizioni Neverend: "Nel mondo di James Bond", una raccolta di articoli miei, Edward Coffrini Dell'Orto e Marco Donna (anche curatore del progetto) pubblicati nel corso degli anni su varie riviste; in particolare, sulla newsletter "Quarterdeck" dell'Admiral Club, fondato nel 1999 da Edward e da me, un paio di anni dopo che avevamo unito le forze per dare vita a eventi letterari presso l'Admiral Hotel di Milano: il primo, nell'autunno del 1997, aveva riguardato giustappunto il lancio della collana di romanzi di 007 ripubblicati da TEA.
Undici anni fa scrissi su questo blog il post "20 anni al servizio di 007", in cui raccontavo del ruolo di James Bond nella mia vita: insieme a "Intrigo internazionale" di Hitchcock, fu "Agente 007 - Licenza di uccidere", visto al cinema nel 1970, il motivo per cui ho dedicato molta della mia produzione alla narrativa di spionaggio. Nell'estate del 1995 avevo tradotto per la prima volta un romanzo di 007 - uno dei sequel ufficiali di John Gardner, pubblicato da Mondadori nell'ottobre del 1996 - e vent'anni dopo avevo appena finito una nuova traduzione del suo primo libro della serie, per un editore che purtroppo avrebbe chiuso i battenti di lì a qualche anno.
In effetti, l'uscita di "Nel mondo di James Bond" segna il trentennale della mia prima pubblicazione relativa a James Bond, cui sono seguiti libri di saggistica sul personaggio e molte altre traduzioni di sue avventure. Vent'anni fa, unico partecipante non madrelingua inglese, pubblicai anche un saggio nel volume di autori vari  "James Bond in the 21st Century" edito negli Stati Uniti. 
 
Insomma, ho al mio attivo cinquantasei anni come cultore di 007 e trentuno come suo portavoce editoriale, in cui ho messo a segno anche qualche colpo di tutto rispetto.
Alla fine degli anni '90, quando ero direttore editoriale di "G-La Rivista del Giallo", tradussi e pubblicai (per la prima volta al mondo in edizione integrale) il racconto lungo "007-La morte viene dal passato" con cui Raymond Benson aveva esordito come autore di James Bond. Nel 2000, sul secondo numero della mia "M-Rivista del Mistero", recuperai il racconto di Ian Fleming inedito in Italia (e forse dimenticato anche nel Regno Unito) "007 a New York", insieme a un altro racconto di Benson, "007-Morte in una notte di mezza estate"...
Quanto agli altri autori di "Nel mondo di James Bond", Edward Coffrini Dell'Orto, che con me ha firmato svariati libri su 007, possiede una delle più vaste collezioni al mondo di libri, manifesti e oggettistica bondiana, che potete ammirare presso l'Admiral Hotel in via Domodossola 16 a Milano; mentre Marco Donna ha pubblicato a sua volta vari saggi, tra cui "James Bond - Missione Italia", sulle tracce delle riprese italiane degli ultimi due film della serie con Daniel Craig. Di recente abbiamo partecipato tutti e tre ai video (su Instagram e Facebook) realizzati con successo da Protocollo Bond. Ogni tanto, di certi argomenti, è bene che parli chi se ne intende.



Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: MedinaNightshadeSickroseBlack e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libriStanislawsky Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

jueves, 21 de mayo de 2026

Vita da pulp - L'importanza di essere ignoto

Fotomontaggio di A.C.Cappi per la copertina di "Fattore Libia"

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

La ricorrenza, seppure senza una data precisa, dei miei 35 anni di carriera nel campo della scrittura e dell'editoria mi porta una volta di più a una riflessione. La definizione soprastante, "celebre scrittore ignoto", può sembra un ossimoro: se uno è celebre, non può essere ignoto, giusto?
Sbagliato.
Si può essere famosi anche per qualcosa di più dei quindici minuti stimati da Andy Warhol, ma al tempo stesso restare del tutto ignoti ai più. Senonché chi scrive libri non ha necessità di folle osannanti, ma semplicemente di una certa notorietà presso la gente che potrebbe leggerne i libri.
Il segreto è essere conosciuti in parecchi ambiti, comprendenti ciascuno centinaia di migliaia di persone, ma non comunicanti gli uni con gli altri. Il disinteresse dei media a collegare tra loro i singoli risultati conseguiti dalla stessa persona è di grande aiuto nel mantenerla in un solido anonimato.

Nondimeno in questi giorni ho qualche soddisfazione: a breve dovrei fare una videointervista come presidente della giuria e curatore delle antologie del Premio Torre Crawford; e un'altra prossimamente come direttore editoriale della collana in ebook "Spy Game - Storie della Guerra Fredda" (Delos Digital): ne è appena uscito il numero 60, che completa un romanzo in tre parti di Alberto Costantini.
Ieri sera mi è arrivato un vocale da un lettore entusiasta della mia traduzione di Algernon Blackwood, scrittore britannico del primo '900, in "M-Rivista del Mistero presenta 'L'abbraccio della pantera", antologia weird di autori vari appena uscita da Ardita Edizioni su Amazon in cartaceo e ebook. Stamane al mio risveglio ho trovato invece un messaggio da un fan club internazionale di Marilyn Monroe, ansioso di vedere la nuova edizione illustrata del mio libro sulla diva, pubblicato da Excalibur in occasione del centenario della nascita.
Oggi, giovedì 21 maggio alle 18.00 a Milano, presso la Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4, Mario Gazzola e io presentiamo il succitato "L'abbraccio della pantera" e "Fantasmi di oggi", il libro perduto del film "Profondo rosso" (entrambi con contributi di vari autori e autrici, e con illustrazioni e racconti di Roberta Guardascione), nell'ambito di "Fantasmi e felini alla Fabbrica delle Scimmie", una lezione "dalla narrativa alla pellicola e ritorno": i miti popolari ispirano racconti, i racconti generano film, i film stimolano altra narrativa che mantiene vivi i miti popolari. Domenica a Vigevano, presso l'Auditorium San Dionigi (ore 17.30 e ore 21.00), partecipo infine allo spettacolo musicale "Tutti pazzi per Marilyn", con l'anteprima del mio "Marilyn-La donna più bella del mondo", indagine sulla vita e sulla morte dell'attrice.

Sotto certi aspetti, il silenzio preventivo sulle molteplici attività di certi autori e autrici porta qualche vantaggio: nessuno mi ferma per strada per chiedermi autografi; non sono perseguitato dai paparazzi; i veri VIP non sentono il bisogno di eliminare un pericoloso concorrente; ma soprattutto i servizi segreti di mezzo mondo non mi hanno ancora sequestrato per chiedermi come faccia a raccontare le loro operazioni con mesi o anni di anticipo nei miei romanzi di spionaggio (la risposta è che ho semplicemente un certo intuito sull'argomento, ma loro non ci crederanno mai).
A proposito, in questi giorni è ripresa da Oakmond Publishing la ripubblicazione della mia backlist noir-spionistica con l'arrivo su Amazon in cartaceo e ebook di "Nightshade-Fattore Libia", romanzo scritto nel 2016 e pubblicato da Mondadori nel 2017, in cui parlavo di un gruppo estremista quasi sconosciuto, un tempo finanziato dai servizi segreti britannici, poi passato al terrorismo: poco prima che uscisse il mio libro, il 22 maggio, due giovani adepti di tale gruppo realizzarono l'attentato al Manchester Arena.
A dire la verità, in questi trentacinque anni di cose ne ho fatte, tra libri, riviste, eventi, radio e televisione. Ma a forze di non parlarne finisce che, impegnato a farne sempre di nuove, se non ne scrivo su questo blog, me ne dimentico persino io.




Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: MedinaNightshadeSickroseBlack e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libriStanislawsky Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

martes, 12 de mayo de 2026

Vita da pulp - Salto il Salto

Immagine realizzata mediante AI

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

La domanda che mi sento rivolgere da qualche settimana: "Ci vai al Salone?" (inteso come "Salone del Libro di Torino", che ultimamente ho sentito anche chiamare "Salto".) La risposta è: "No, non ci vado al Salone". Non perché abbia qualcosa in contrario, ma per tre motivi fondamentali. Il primo dei quali è "Non ho tempo!"
Come ho scritto in passato in questa rubrica, la gente pensa che uno scrittore non faccia niente, a parte buttar giù qualche pagina ogni tanto e, per il resto, dedicarsi alla bella vita e ai bagni di folla. No. Quelli sono gli scrittori ricchi. E, poiché in Italia non si diventa ricchi facendo gli scrittori, molto probabilmente sono scrittori ricchi di famiglia. Chi scrive, di norma, fa uno o più altri lavori e deve conciliare la scrittura con gli impegni a scopo alimentare.
Nel mio caso, i lavori sono quasi tutti nell'editoria e dintorni, una parte dei quali pagati pochissimo e, in qualche occasione, non pagati affatto. Per guadagnare di più bisogna lavorare di più, in orari e giorni in cui la maggior parte di voi non fa niente: per anni ho mantenuto una media di 140 ore la settimana (il quadruplo della dose consigliata), mentre ora sono sceso al centinaio, tagliando alcuni dei lavori pagati meno peggio, ma anche più impegnativi. L'altro giorno ero ospite della mia "famiglia adottiva", dove alcuni si stupivano che due dei presenti - un giornalista e io - ricevessero chiamate e inviassero messaggi di domenica all'ora di pranzo. Ma la nostra vita è così: come il MASH 4077th, non si chiude mai.

Il secondo motivo è che nel 2026 non ho una ragione lavorativa per andare al Salone. Per anni mi è capitato di trascorrerci l'intera settimana, dando una mano anche in veste di standista, prima come direttore di collana presso Edizioni Addictions, poi come direttore editoriale di Alacran Edizioni; per quest'ultima studiavo anche il modo di attirare l'attenzione del pubblico, preparando caraffe di sangria (avevamo in catalogo numerosi libri spagnoli) e di vodka martini (eravamo anche gli editori di James Bond); dopo che fui espulso da Alacran per eccesso di competenza, allo stand desolato rimase solo il titolare, con lo sguardo perso nel vuoto in attesa del puntuale fallimento annunciato.
Ma tutto questo appartiene al passato. Quest'anno non ho autori o autrici da presentare. Non ho quasi più niente di pubblicato presso case editrici rappresentate al Salone, perché alcuni miei titoli escono in edicola, altri presso marchi editoriali presenti solo su Amazon o in librerie specifiche. Certo, troverei di sicuro vecchie conoscenze da salutare, che spesso purtroppo non ho nemmeno tempo di incrociare quando passano da Milano...
Il terzo motivo è che... ci sono troppi libri. A me basta già un piccolo scaffale per cominciare a scorrere i titoli e aver voglia di sfogliare qualche pagina, figuratevi come posso sentirmi in un intero Lingotto con volumi a perdita d'occhio: poi finisce che compro qualcosa di irrinunciabile, destinato a uno dei cumuli di libri che non ho tempo di leggere. Ma ciò non significa che non esca niente di mio e che non preveda incontri con il pubblico nei prossimi giorni. Anzi, prima di congedarmi, colgo l'occasione per qualche piccolo promemoria.


-Su Amazon da Ardita Edizioni M-Rivista del Mistero presenta: L'abbraccio della pantera in cartaceo e ebook! La più sconcertante antologia di weird felino di tutti i tempi, con otto incredibili storie (cinque delle quali inedite) dal 1897 al... 2027! Racconti di A. Bierce, C. Biolcati, A. Blackwood, M. Gazzola, R. Guardascione, V. Lewton, E. Ross. Articoli di A. C. Cappi e M. Gazzola. Illustrazioni di R. Guardascione. A cura di A. C. Cappi. 


-Giovedì 21 maggio, ore 18.00, Milano, Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) Mario Gazzola e Andrea Carlo Cappi in Fantasmi e Felini alla Fabbrica delle Scimmie, "Quel 'profondo thriller' dalla narrativa alla pellicola e ritorno", con la presentazione di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna (edito da Profondo Rosso) e di M-Rivista del Mistero presenta "L'abbraccio della pantera" (da Ardita Edizioni).


-Domenica 24 maggio ore 17.30 e ore 21.00, Vigevano (Pavia)Auditorium San Dionigi (piazza Martiri della Liberazione 12) Tutti pazzi per Marilyn, spettacolo musicale con Antonio Bologna, Margherita Paolazzi, Massimo Ronzi, Riccardo Vigorè; letture di Andrea Carlo Cappi dal suo libro Marilyn - La donna più bella del mondo (Edizioni Excalibur) di prossima uscita. Dato il numero di posti limitato, si consiglia la prenotazione presso www.diapason.it


Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: MedinaNightshadeSickroseBlack e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libriStanislawsky Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

jueves, 7 de mayo de 2026

Vita da pulp - Fuga temporum

Illustrazione di Roberta Guardascione da "L'abbraccio della pantera"

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

Ultime notizie!

-Oggi su Amazon, da Ardita Edizioni in cartaceo e ebook, M-Rivista del Mistero presenta: L'abbraccio della pantera in cartaceo e ebook! La più sconcertante antologia di weird felino di tutti i tempi, con otto incredibili storie (cinque delle quali inedite) dal 1897 al... 2027! Racconti di A. Bierce, C. Biolcati, A. Blackwood, M. Gazzola, R. Guardascione, V. Lewton, E. Ross. Articoli di A. C. Cappi e M. Gazzola. Illustrazioni di R. Guardascione. A cura di A. C. Cappi. 

-Giovedì 21 maggio, ore 18.00, Milano, Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) Mario Gazzola e Andrea Carlo Cappi in Fantasmi e Felini alla Fabbrica delle Scimmie, "Quel 'profondo thriller' dalla narrativa alla pellicola e ritorno", con la presentazione di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna (edito da Profondo Rosso) e di M-Rivista del Mistero presenta "L'abbraccio della pantera" (da Ardita Edizioni).

-Domenica 24 maggio ore 17.30 e ore 21.00, Vigevano (Pavia), Auditorium San Dionigi (piazza Martiri della Liberazione 12) Tutti pazzi per Marilyn, spettacolo musicale con Antonio Bologna, Margherita Paolazzi, Massimo Ronzi, Riccardo Vigorè; letture di Andrea Carlo Cappi dal suo libro Marilyn - La donna più bella del mondo (Edizioni Excalibur). Dato il numero di posti limitato, si consiglia la prenotazione presso www.diapason.it

C'è un aspetto della mia vita che ogni tanto ritorna in questa rubrica: la percezione del tempo per chi si dedica alla scrittura. Nel senso che nel mondo reale il tempo scorre in un certo modo, in quello che racconto in un altro, mentre nella mia vita quotidiana l'unità di misura è il libro cui mi sto dedicando.
L'ultimo romanzo che ho pubblicato, Agente Nightshade - Ultima Frontiera del dicembre 2025, è stato scritto l'estate scorsa in un mese circa, è ambientato nell'arco di un anno, perlopiù in luoghi che avevo visitato nei dodici mesi prima di scriverlo; ma gli argomenti che ho trattato sono tuttora oggetto della cronaca internazionale, quindi ho la sensazione che il libro stia proseguendo nella realtà.
Dall'inizio del 2026, invece, non ho ancora scritto niente di nuovo quanto a fiction, ma non per questo sono stato con le mani in mano e il mio tempo continua a misurarsi, più che in giorni o settimane, in pubblicazioni portate a termine.
Per cominciare ho intessuto Raymond Chandler contro Hollywood, uscito da Delos in ebook in febbraio. E ho scritto decine di articoli per Diabolik AnastatikaIl Grande Diabolik e Diabolik Magnum; per queste ultime due pubblicazioni, dove traccio percorsi narrativi tra libri e film sulle tematiche delle storie di Diabolik & Eva Kant, sono io a selezionare copertine e locandine che illustrano gli editoriali, talvolta fotografando materiale dal mio archivio privato.
Ho espanso inoltre il testo di un mio libro di non-fiction del 2012, che esce a breve in una nuova illustratissima edizione in occasione del centenario della nascita della protagonista: Marilyn - La donna più bella del mondo, dall'editore Excalibur. Ma anche una ripubblicazione, specie se ne vengono riscritte e ampliate alcune parti, richiede un complesso lavoro di revisione e di correzione delle bozze... il tutto con una data di lancio già stabilita: il 24 maggio 2026, in occasione dello spettacolo a Vigevano di cui sopra riporto le coordinate.


Ma il lavoro più impegnativo è stato senz'altro il terzo volume di M-Rivista del Mistero presenta, dal titolo L'abbraccio della pantera di cui parlavo nel post precedente di questa rubrica: un anno di ricerche e un mese intenso fra articoli, editing e traduzione di oltre 200 pagine (il volume, disponibile su Amazon in cartaceo e ebook, ne conta quasi 360!)
Nella frenesia felina sono state coinvolte Roberta Guardascione, che appena era pronto un testo lo leggeva da cima a fondo prima di realizzarne la più suggestiva illustrazione possibile, e l'intera casa editrice, Ardita Edizioni, che ha battuto record di efficienza e rapidità nella realizzazione del libro.
Perché, proprio mentre cominciavo a dedicarmici a inizio aprile, si è aperta la possibilità di presentare il volume a Milano il 21 maggio 2026 (sopra le indicazioni dell'evento), con tempi strettissimi per averlo disponibile in tempo utile.
Senonché di rado si raccontano il "dietro le quinte" di un libro e i sacrifici personali che le persone coinvolte nella sua realizzazione sono costrette a fare; specie nell'editoria indipendente, quando si è in pochi a occuparsi di tutto ma il fattore tempo - sempre quello - rimane essenziale per realizzare imprese in cui nessun altro si lancerebbe.

Continua...




Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato un'ottantina di titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: MedinaNightshadeSickroseBlack e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libriStanislawsky Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).