Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi
Suppongo che capiti a chiunque scriva libri e abbia la fortuna di pubblicarli: ogni opera ha dietro una storia che coincide con un momento particolare della nostra vita. Avete presente le persone che vi dicono "La mia vita è un romanzo"? Quantomeno nel mio caso, è a rovescio: i romanzi (ma anche le raccolte di racconti e i libri di non-fiction) sono la mia vita. Che a volte è punteggiata di eventi casuali - o voluti dal Destino o dal Grande Sceneggiatore, scegliete voi - che innescano percorsi determinanti della mia esistenza.
In effetti può accadere a chiunque, come testimonia il momento reinterpretato dall'artista pop Cristina Stifanic nell'immagine che apre questo post e che, come altre sue opere originali, trovate nel mio libro "Marilyn - La donna più bella del mondo", appena uscito da Excalibur, (potete già acquistarlo sul sito MagazinePress e prossimamente in libreria, su IBS, su Amazon, etc.) Quel momento cambiò per sempre la direzione della vita di una persona e, nel bene come nel male, decise il suo destino..
In piena II guerra mondiale, nel 1944 la diciottenne californiana Norma Jeane Dougherty (dal cognome del giovanotto sposato due anni prima) lavora in una fabbrica di droni impegnata nello sforzo bellico. Qui viene notata dal fotografo di una rivista militare, ritratta mentre assembla un apparecchio e lanciata come modella. Dopodiché diventa attrice sotto il nome Marilyn Monroe (dal cognome materno), anche se per esigenze economiche all'inizio della sua carriera posa nuda con l'alias "Mona Monroe" per lo scandaloso (all'epoca) calendario "Golden Dreams", con una fotografia che viene ripresa nel 1953 sul primo numero di "Playboy" e che ispira l'opera qui sotto, sempre di Cristina Stifanic.
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| Opera di Cristina Stifanic da "Marilyn-La donna più bella del mondo" |
I segreti della vita e della morte di Marilyn sono particolarmente interessanti per chi si occupa di intrighi e di spionaggio. La mia vita con lei comincia infatti trent'anni fa, nell'agosto 1996, con un articolo sul mensile "Delitti & Misteri" in cui indago sulla sua morte. Per la stessa rivista scrivo anche un articolo sull'assassinio di John F. Kennedy. Le informazioni che raccolgo mi suggeriscono idee per un romanzo, cui comincio a pensare nell'estate del 1997, subito dopo avere pubblicato "Cacciatore dell'impossibile", prequel della mia serie sul Cacciatore di Libri, personaggio seriale nato su "Il Giallo Mondadori", nel 1993.
Proprio mentre sto ragionando su ipotetici complotti... a fine agosto 1997 muore Lady Diana e ritrovo nei media di quei giorni la stessa cortina fumogena che aleggiava intorno a Marilyn e ai Kennedy. Sicché mi getto a capofitto in un romanzo sul caso Diana Spencer con protagonista Carlo Medina, altro personaggio seriale nato su "Il Giallo Mondadori", nel 1994. È a tutt'oggi il mio libro di maggior successo; nelle diverse edizioni ha cambiato vari titoli, assumendo infine quello scelto da Alan D. Altieri, "Ladykill", ed è ora edito da Oakmond Publishing.
Nella primavera 1998 esce infine il libro cui pensavo dall'anno prima, "Cacciatore di intrighi", che ruota intorno a uno scottante memoriale sui casi di Marilyn e dei Kennedy. Il nuovo romanzo è ambientato a Rapallo (Genova), città in cui passai lunghi periodi nella mia infanzia e che sono tornato a frequentare da qualche tempo; sicché propongo al locale assessorato alla Cultura una presentazione del mio libro.
Il caso vuole che in settembre a Rapallo sia prevista una mostra di opere ispirate a Marilyn Monroe, con vari eventi correlati nell'arco di un fine-settimana. Così nel programma sono inseriti un firmacopie in una libreria, una presentazione ufficiale nella sala consiliare in Municipio, una presentazione in un'altra libreria.
Quel weekend si rivela un vero e proprio crocevia del destino.
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| Il ritratto di Marilyn di Carlo Jacono per la mostra a Rapallo del 1998 |
Rapallo è la città in cui passa l'estate il pittore Carlo Jacono, celeberrimo autore di copertine per "Il Giallo Mondadori", "Segretissimo" e un'infinità di altre pubblicazioni, anche all'estero. L'ho conosciuto qualche tempo prima a Milano, ma è proprio in questi giorni che facciamo amicizia; ciò mi porterà - alla sua morte, nel 2000 - a organizzare quello che battezzerò Archivio Jacono, un impegno cui mi dedicherò per diversi anni, organizzando anche varie mostre in Italia e in Francia. E sarà proprio una mattina nel suo studio nel 2001, mentre riordino alcune sue tavole pubblicate su "Segretissimo" negli anni '70, che prenderà forma nella mia mente il progetto della serie "Nightshade".
Per tornare al settembre 1998, alla mostra "Ma... rilyn" partecipa anche Carlo Jacono, con il quadro che riporto qui sopra e che vorrei tanto avere come copertina per un mio libro (lo ritroverò nel suo studio due anni dopo e lo avrò finalmente come copertina nel 2026... per un libro che in quel momento ancora non esiste).
Lo scrittore Andrea G. Pinketts è venuto a Rapallo per presentare "Cacciatore di intrighi" e in cambio, in libreria, io presento la sua ultima pubblicazione, "Fuggevole turchese". Ma nel frattempo, all'evento nella sala consiliare, compaiono una graziosissima impersonatrice di Marilyn e una non meno graziosa lettrice incaricata del reading di alcuni brani del mio romanzo. Inevitabilmente Pinketts perde la testa per quest'ultima, di nome Clizia... e da tutto questo nascerà il suo romanzo successivo, intitolato appunto "Nonostante Clizia".
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| "Marilyn" tra Pinketts e Cappi a Rapallo, settembre 1998 (fototizy) |
Nel 2010 faccio cenno anche a Marilyn nel mio saggio "Le grandi spie". Ma, con l'avvicinarsi del sessantennale della sua scomparsa, una casa editrice mi chiede di scrivere un libro su di lei, da lanciare al Salone del Libro di Torino del 2012. Dopo avere discusso a lungo i termini del contratto (con anticipo alla consegna), mi metto all'opera con il mio solito "metodo investigativo", incrociando varie fonti. Intanto la stessa casa editrice mi chiede un libro su Grace Kelly, di cui in settembre ricorre il quarantennale della morte, e firmo un contratto identico al precedente.
Peccato che l'editore non rispetti gli accordi. Quando consegno il primo libro, non arriva l'anticipo, ma io sono vincolato a consegnare anche il secondo. Alla fine i due volumi hanno successo, ma io non vedo un centesimo, anche perché l'editore ha già astutamente programmato un fallimento a orologeria per non pagare né autori e autrici, né lo staff della redazione. Malgrado di lì a poco la casa edtrice cessi di esistere, qualcuno continuerà a venderne i libri fino a esaurimento copie; e non solo: i miei due libri, in versione ebook, non saranno mai tolti dal mercato, perché l'editore non ha dato l'ordine di rimozione e continuerà a intascare soldi alla faccia mia.
Insomma alla fine, con quello che mi sono costate le ricerche, anziché guadagnare sono andato in perdita. Mi resta solo la soddisfazione di avere pubblicato due ottimi libri e di averne fatto presentazioni divertenti, in particolare la serata dedicata a Marilyn nel ciclo Borderfiction Eventi all'Admiral Hotel, da cui proviene la foto sottostante. E il fatto che, con il fallimento dell'editore, i diritti sono tornati a me, quindi un giorno li potrò ripubblicare, con opportune aggiunte che renderanno obsolete le edizioni in ebook.
Passano quattordici anni di intenso lavoro. Ma, dato che nel 2026 ricorre il centenario della nascita di Marilyn, Riccardo Mazzoni di Excalibur - con cui ho pubblicato i miei romanzi originali con Diabolik & Eva Kant, oltre ai due di "Danse Macabre" - mi propone una riedizione del libro sull'attrice (e abbiamo in mente in futuro anche la riedizione del libro su Grace).
Quindi, mentre lui raccoglie una selezione di tavole ispirate a Marilyn di grandi fumettisti italiani (cito al volo Guido Crepax, Ivo Milazzo, Sergio Toppi) e prepara un'appendice su "Marilyn a fumetti", io amplio il testo già esistente del libro. La nuova edizione è quindi molto più ricca e più bella della precedente, con il quadro di Carlo Jacono in copertina e, in aggiunta, le opere inedite di Cristina Stifanic realizzate appositamente per il volume.
Così sono tornato ad addentrarmi nei misteri della vita e della morte di Marilyn Monroe. Quando scrissi il libro originale nel 2012, era mia intenzione smontare le varie teorie di complotto sulla sua fine: vedevo più probabile un'overdose accidentale. Senonché nelle mie ricerche mi imbattei in un nome che non ci sarebbe dovuto essere... Insomma, la possibilità di un complotto tornava plausibile e aleggia anche in questa nuova edizione, che ho presentato in anteprima durante un concerto-tributo a Vigevano il 24 maggio scorso.
Così sono trent'anni che Marilyn, in un modo o nell'altro, è presente nella mia vita. E, con il centenario del primo giugno scorso, la si vede spuntare da tutte le parti.
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| "Marilyn" all'aeroporto (fotogaco, 6 giugno 2026) |
Continua...
















