miércoles, 7 de enero de 2026

Vita da pulp - Ve lo dico io

Nightshade in Groenlandia (immagine AI)

Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Capp

Come scrivevo circa un anno fa, le opere di un "giallista da edicola" non sono prese in considerazione dalla critica specializzata in thriller, benché la durata della loro esposizione al pubblico sia ormai quasi superiore a quella dei titoli che escono in libreria. Una volta c'erano esperti come il mai dimenticato Carlo Oliva, che nella sua rubrica su Radio Popolare, Giallo Oliva, recensiva anche titoli pubblicati ne Il Giallo Mondadori e nella collana parallela dedicata alle storie di spionaggio, Segretissimo. Qualche anno fa l'acuto Dario Crippa in un articolo su Il Giorno rilevò le corrispondenze tra i miei romanzi pubblicati in Segretissimo e fatti di cronaca internazionale avvenuti in seguito.
Ma, per il resto, come disse una volta un altro giornalista (scherzando, ma non troppo) questi sono romanzi "da cento cadaveri a pagina". Roba che nella realtà non accade mai, vero? Solo sabato scorso a Caracas in poche ore sono morti trentadue cubani durante il sequestro di Nicolás Maduro, durante un'operazione militare degli USA in palese violazione del diritto internazionale.
"Ma cosa ci facevano trentadue cubani a casa del presidente del Venezuela?" chiederanno i miei piccoli compagni. Ve lo dico io: cercavano di proteggere l'uomo che garantiva a Cuba il petrolio, si dice addirittura a titolo gratuito (poi ci si chiede perché in un paese ricco di risorse come il Venezuela l'economia vada a rotoli: si regala il petrolio a Cuba e l'oro a Mosca, poi alla popolazione resta da mangiare solo l'utopia...) Senza il petrolio, Cuba avrà problemi di approvvigionamento ancora più gravi di qualli di oggi... ed è proprio questo che vuole il segretario di Stato USA (destrorso di origine cubana), che già si vede atterrare all'Avana come vincitore, perché "Cuba sta per cadere", come ha annunciato dall'Air Force One il presidente degli Stati Uniti.

La prima edizione di "Missione Cuba"

Ma tutto questo chi ha letto i miei libri di spionaggio lo dovrebbe sapere già. Sono cose che vado scrivendo da venticinque anni, senza risparmiare critiche a destra e a sinistra, o meglio da est a ovest. Mentre in Italia ci sono opinionisti di professione che appaiono in tv per dispensare propaganda, il pubblico delle mie spy stories ha potuto seguire in tempo reale lo svolgersi dei fatti dell'ultimo quarto di secolo con i loro possibili sviluppi, in una versione romanzata ma documentata.
Cominciai a scrivere Missione Cuba, il primo volume del ciclo dell'Agente Nightshade, nella primavera del 2001, ipotizzando che dopo anni la CIA riaprisse il suo "reparto omicidi"; di lì a qualche mese, dopo l'Undici Settembre, il "reparto omicidi" fu effettivamente riaperto. Nella mia storia, ambientata nel 2002 (anno in cui fu pubblicata da Segretissimo, in marzo, inaugurando la serie e il mio pseudonimo François Torrent), un cubano di Miami organizza con elementi della CIA un'operazione per riportare L'Avana sotto il controllo degli USA (vi ricorda qualcosa?)
Tutto ciò nel romanzo avviene nel quadro di una strategia più estesa, cui collabora il padre (e all'epoca principale avversario) della protagonista, la spagnola Mercy "Nightshade" Contreras. Un'oscura lobby negli USA e varie figure politiche in Occidente hanno due obiettivi: condurre l'intera America Latina sotto il controllo degli Stati Uniti, attraverso una rete di regimi legati a Washington, e impiantare analoghi governi di estrema destra in Europa (vi ricorda qualcosa?) Dopo vari romanzi, il piano viene sventato dalla mia protagonista. Nel frattempo raccontavo l'immaginario tentativo di un servizio segreto (in quel caso il Mossad) di far eleggere come presidente USA un asset al proprio servizio; ed esploravo possibili scenari della seconda Guerra del Golfo, scatenata con false motivazioni per deporre, sì, un dittatore spietato, ma illudendosi di controllare il petrolio dell'area; stessa ragione dietro l'intervento in Libia, in entrambi i casi ottenendo però solo la destabilizzazione dei paesi e l'ascesa dell'Isis.


Da una decina di anni i miei personaggi - nella serie Agente Nightshade e nella serie spin-off Sickrose inserita nella stessa continuity - si sono accorti che il vecchio piano di "nuovo ordine mondiale" è stato ripreso, con le stesse modalità ma stavolta con pieno successo, da una lobby di San Pietroburgo. In questi ultimi tempi ho raccontato (già dal 2020) gli intrighi prima e durante la guerra in Ucraina; i retroscena del regime in Venezuela nel romanzo Bandida (attualmente disponibile solo in ebook... e, no, non ho scelto io la copertina); gli obiettivi segreti del movimento catalanista (prima che fossero rivelati dai media); le manovre dietro le elezioni negli USA...
Nell'ultimo romanzo pubblicato, Agente Nightshade -Ultima frontiera (Segretissimo Extra n.37, dicembre 2025-gennaio 2026), tiro le somme - sulla base di fatti reali e di qualche ipotesi plausibile - su cosa ci sia dietro quanto accade a Gaza, in Iran e in Groenlandia (qualcuno forse avrà sentito questi nomi di recente nei telegiornali...) Si trova ancora nelle edicole in cui è stato distribuito, potete ordinarlo al vostro edicolante perché è ancora in commercio per tutto questo mese, potete richiederlo su questa pagina di edicola.shop (anche se viene sempre dato come quasi esaurito); e, se davvero non riuscite a trovarlo in cartaceo, c'è anche la versione ebook, per esempio quella per Kindle su Amazon.
Ci tengo che leggiate questo libro in particolare, anche se fareste bene a leggere anche tutti i precedenti, in buona parte ripubblicati (sotto il mio vero nome) da Oakmond Publishing su Amazon. Perché è vero che si tratta di romanzi di azione e di avventura, ma da quasi trent'anni a questa parte, cioè dalla prima pubblicazione di Ladykill nel 1997, le analisi che ho proposto nei miei libri non solo non hanno avuto smentita, ma nella maggior parte dei casi sono state confermate a posteriori nella realtà. Non dovrei essere io a dirlo, ma visto che non ne parlano altri e che Ultima frontiera è in edicola ancora solo per tre o quattro settimane, allora sì, ve lo dico io.

Continua...


Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato oltre settanta titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: MedinaNightshadeSickroseBlack e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libriStanislawsky Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).