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| Ora in edicola (foto: P. Ruju) |
Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi
È uscito in ebook all'inizio del mese, ma per parlarne ho atteso che l'edizione cartacea fosse distribuita nelle edicole italiane. E finalmente, da Segretissimo Mondadori è arrivato "Il Professionista - Ordine di uccidere", il primo dei romanzi inediti di spionaggio che Stefano Di Marino alias Stephen Gunn aveva completato prima di morire. Il suo pubblico lo ha accolto con gioia e nostalgia al tempo stesso. Chi lo ha già letto lo qualifica come uno dei migliori in assoluto della serie, che conta oltre cento episodi e numerosi racconti.
Un anno fa autrici e autori della spy story italiana hanno reso omaggio a Stefano nel volume "M-Rivista del Mistero presenta 'I Professionisti'" (da Ardita Edizioni), antologia che comprende anche un suo racconto lungo, "La morte tatuata", e vari suoi articoli sulla narrativa popolare, in particolare quella spionistica.
Nel novembre 2025 Segretissimo ha celebrato i trent'anni della serie "Il Professionista" con un volume - per ora l'ultimo - della collezione "Il Professionista Story", contenente la raccolta "Gangland a mano armata" (con racconti riuniti per la prima volta) e la riedizione di "Operazione Barracuda". Ma in entrambi i casi si trattava di testi già pubblicati.
Il vero tesoro doveva ancora venire alla luce.
Stefano Di Marino, con il suo nome e una lunga lista di pseudonimi, è e rimane un insuperabile autore di narrativa popolare, non a caso spesso paragonato a Emilio Salgari. Scriveva per passione assoluta, ma da autentico professionista, da cui il soprannome "Il Prof", come il suo personaggio più celebre.
Oltre che alla spy story, si è dedicato a ogni genere letterario, vendendo milioni di copie, il che ne ha fatto lo scrittore italiano di maggiore successo per trent'anni. Ma, se non avete sentito nominare lui o il suo alias Stephen Gunn, non c'è da stupirsi, perché la sua vita, le sue opere e la sua morte, salvo rarissime eccezioni, sono passate sotto silenzio.
Ne ho gia parlato in questa rubrica: Stefano Di Marino era amatissimo dal suo pubblico, ma per qualche ragione ignorato caparbiamente dai media. E non solo perché spesso per necessità editoriali doveva firmare i libri con pseudonimi diversi e "stranieri": dato che Stephen Gunn era un fenomeno di vendite, qualcuno doveva pur chiedersi chi fosse... e la risposta era nella sua biografia in appendice, che ne svelava la vera identità. Sembrava quasi che un'entità superiore avesse deciso di tacere sui suoi bestseller, in modo che smettesse di scriverne e non insidiasse la fama di altri.
Ma il suo primo nemico era in casa: il padre non aveva mai accettato che lui avesse scelto di fare lo scrittore e disprezzava il suo lavoro. Nondimeno a Stefano toccò un enorme stress quando nella primavera del 2021 i genitori novantenni ebbero simultaneamente bisogno di cure e lui si prodigò come badante per entrambi, fino a quando dovette farli ricoverare.
Il padre morì in luglio, qualche mese prima della madre (ormai semicosciente), lasciando una questione irrisolta: mai una volta nella vita aveva mostrato stima nei suoi confronti. Esattamente lo stesso riscontro che Stefano trovava in Italia, al di fuori del suo pubblico, dopo trent'anni di successi editoriali. Perciò, la mattina del sei agosto si gettò dal balcone del suo appartamento a Milano.
In questa rubrica ho raccontato anche cos'è successo dopo: la complessità della successione, non avendo lui lasciato eredi diretti; i premi a lui dedicati da Segretissimo (per racconti di spionaggio) e dal Premio Torre Crawford (per racconti fantastici); il gruppo di amici che si dedicò a portare in salvo libri, dvd e oggetti quando il suo appartamento fu messo in vendita; fino a quando all'inizio del 2025 riuscii ad acquistare dagli eredi i diritti delle sue opere e ritirare i suoi computer, hard disk e chiavette USB da un avvocato a Bologna. L'esplorazione dei suoi archivi digitali mi permise di localizzare i romanzi inediti già preparati per Segretissimo, cui mancava soltanto la rilettura finale.
Nell'estate del 2025 mi dedicai a quella di "Ordine di uccidere", che secondo il programma originale avrebbe dovuto uscire nel 2022. Il romanzo può essere letto anche senza conoscere gli altri, ma risulta fondamentale per chi ha seguito la serie, perché risolve un interrogativo in sospeso da due libri a questa parte, l'ultimo dei quali pubblicato alla fine del 2021. Prossimamente lavorerò sul romanzo successivo.
Ma intanto godetevi il ritorno di Chance Renard, il Professionista, in questo thriller mozzafiato (sul serio) fino all'ultima pagina, che trovate in ebook sulle principali piattaforme e in edicola da Segretissimo Mondadori. Un romanzo che ci ricorda che di Stefano Di Marino alias Stephen Gunn bisognerebbe parlare ancora moltissimo.
Continua...

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