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martes, 18 de noviembre de 2025

Vita da pulp - Dimensioni ignote


Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di Andrea Carlo Cappi

Un racconto di Malcolm Jameson, fondamentale della narrativa fantastica ma ancora inedito in Italia. Poi uno di Frederik Pohl, che trae spunto dal precedente e diventa una pietra miliare della fantascienza, creando a sua volta un nuovo filone. E un altro ancora dello stesso autore, che ne approfondisce uno dei temi...
Dopodiché una sceneggiatura ispirata dale due storie di Pohl, che segna l'esordio cinematografico del regista di culto Luigi Cozzi (L'assassino è costretto a uccidere ancoraStar Crash)... e del maestro del fumetto italiano Alfredo Castelli (Gli Aristocratici, Martin Mystère).
Un viaggio nelle Dimensioni ignote che prosegue con nuovi racconti fantastici made in Italy scritti da Mario Gazzola, Claudia Perfetti e me, insieme a miei brevi articoli di approfondimento tra una storia e l'altra.
Tutto questo e le illustrazioni inedite di Roberta Guardascione nella nuova antologia di M-Rivista del Mistero presenta, da Ardita Edizioni ora su Amazon in cartaceo e ebook (e prossimamente anche in librerie fisiche a Milano e Roma). Già in cima alle classifiche di Amazon.it!

Del glorioso ritorno di M-Rivista del Mistero, trasformatasi nella collana M-Rivista del Mistero presenta pubblicata da Ardita Edizioni, ho già parlato in un post precedente di questa rubrica. Tra la prima versione come trimestrale, in libreria con successo di critica e pubblico dal 2000 al 2008, e quella rinata nel 2025 come collezione di antologie a tema, gli elementi in comune sono quelli essenziali del marchio M: ogni uscita è un percorso lungo particolari filoni o tematiche della narrativa, con storie classiche e inediti assoluti, dall'estero e dall'Italia; e ogni volume è ricco di illustrazioni in bianco e nero, ora affidate alla straordinaria creatività di Roberta Guardascione, autrice anche di copertina e retrocopertina.
Dopo la prima uscita - l'antologia I Professionisti, dedicata alla spy story italiana e al suo maggiore esponente, Stefano Di Marino - pubblicata in cartaceo e ebook nel maggio 2025, questa volta si entra nella letteratura fantastica, oscillando tra fantascienza e urban fantasy. E anche qui con tematiche ben precise, che riguardano la nostra percezione della realtà.
Quando le coordinate spazio-temporali non ci sembrano più corrispondere a quelle della nostra vita quotidiana, quando notiamo troppi dettagli fuori posto, non ci tornano più i conti con il mondo che ci circonda. E ci chiediamo se ciò avvenga per una nostra interpretazione errata dei dati sensibili o perché qualcuno è intervenuto dall'esterno... da dimensioni a noi ignote. Le sette storie in questo volume esplorano interrogativi che risalgono al Mito della Caverna di Platone, nel quale si scopre (spoiler) che proprio le dimensioni ignote sono la realtà. Poi non dite che la letteratura di genere non tocca questioni serie...



Si parte da un grande classico inedito in Italia: Riduplicazione (Doubled and Redoubled) di Malcolm Jameson, presenza frequente nelle riviste americane di narrativa fantastica degli anni '40, è la prima storia a codificare il concetto di time loop poi rielaborato mille volte nella narrativa e sullo schermo (i più lo ricorderanno per il film Ricomincio da capo, del 1993).
Nel 1955 il grande autore di fantascienza statunitense Frederik Pohl partì dallo stesso spunto per scrivere il suo memorabile Il tunnel sotto il mondo (The Tunnel Under the World). Ne fece anche una satira pungente del consumismo negli USA anni '50, argomento che conosceva bene per aver lavorato in un'agenzia pubblicitaria a New York e che avrebbe ripreso nel successivo racconto in questo volume: Buon compleanno, caro Gesù (Happy Birthday, Dear Jesus,1956), oggi più che mai attualissimo.
Ma ne Il tunnel sotto il mondo Pohl aggiunse alla ricetta di Jameson un altro ingrediente spiazzante: il dubbio esistenziale. Siamo sicuri di vivere nella realtà e non in una finzione allestita da qualcun altro? Di fatto, apriva la strada a tematiche che nei decenni si sarebbero ritrovate nel romanzo Tempo fuor di sesto di Philip K. Dick, in The Truman Show o The Matrix al cinema.


Negli anni '60 i racconti di Frederik Pohl furono portati in Italia e tradotti da un giovanissimo esperto di fantascienza, Luigi Cozzi. Il quale, in accordo con Pohl, insieme al coetaneo fumettista Alfredo Castelli e a un amico e collega di quest'ultimo di nome Tito Monego, lavorò a una sceneggiatura ispirata a Il tunnel sotto il mondo (ma con qualche suggestione da Buon compleanno, caro Gesù, oltre che da molta fantascienza d'autore dell'epoca). Così nel 1969 il film Il tunnel sotto il mondo diretto da Luigi Cozzi fu presentato al Festival Internazionale del Cinema di fantascienza di Trieste... destando sconcerto nel pubblico, ma anche qualche apprezzamento della critica. Nessuno ancora prevedeva che Luigi Cozzi come regista e Alfredo Castelli come fumettista sarebbero diventati due dei nomi italiani più famosi del mondo.
Nel dicembre di quell'anno Gino Sansoni Editore ne pubblicò la sceneggiatura, un'opera autonoma a metà tra il racconto originale e la versione cinematografica, in un volumetto contenente anche Il tunnel sotto il mondo di Pohl. Tra parentesi, oggi il film è disponibile anche su YouTube; ma vi suggerisco l'edizione restaurata in dvd, con i commenti degli autori negli extra, pubblicata da Oblivion Grindhouse, che vi consiglio di vedere dopo avere letto Dimensioni ignote.
La nuova antologia infatti recupera ed espande l'esperienza di allora, proponendovi in sequenza il testo precursore di Jameson (tradotto da me), i due racconti di Pohl nella traduzione di Cozzi (con una mia attualizzazione, dato che molti termini tecnici sono ormai di uso corrente anche nella nostra lingua) e la sceneggiatura. Per proseguire con tre racconti che affrontano gli stessi temi: gli inediti Tunnel di suono di Mario Gazzola e Dimensione Sospesa di Claudia Perfetti, e il mio Il mondo di Barbie, apparso quasi quindici anni fa online per il lancio del servizio fotografico Becoming Barbie di Phaedra Brodie sulla rivista Twill, poi pubblicato con altri miei due racconti in un ebook in Italia e Brasile, ormai fuori commercio. Quindi preparatevi a ridefinire il vostro concetto di spazio-tempo con M-Rivista del Mistero presenta "Dimensioni ignote", ora su Amazon in cartaceo e ebook.



Continua...

(Immagini: Roberta Guardascione, da M-Rivista del Mistero presenta "Dimensioni ignote")




Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito su Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato oltre settanta titoli tra romanzi, raccolte e saggi. Editor, traduttore, consulente editoriale, sceneggiatore di fumetti e fiction radiofonica, fotografo, illustratore, copywriter e videomaker, dal 1994 scrive la saga thriller Kverse, che riunisce diverse serie tra spy story e noir: MedinaNightshadeSickroseBlack e Dark Duet. Come autore di narrativa tie-in ha lavorato su Martin Mystère (vincendo nel 2018 il Premio Italia per il miglior romanzo fantasy), Diabolik e Profondo rosso. Ha dato vita inoltre alle serie Cacciatore di libriStanislawsky Danse macabre. Membro di IAMTW, World SF Italia e Associazione Andrea G. Pinketts, presiede la giuria del Premio Torre Crawford, di cui cura le antologie annuali; è membro delle giurie del Premio Di Marino-Segretissimo e del Premio Michele Serio; è direttore editoriale di M-Rivista del Mistero presenta (Ardita Edizioni) e della collana di spionaggio Spy Game-Storie della Guerra Fredda in ebook (Delos Digital).

sábado, 8 de marzo de 2025

Vita da pulp - 8 marzo in (profondo) rosso


Riflessioni di un celebre scrittore ignoto di
 Andrea Carlo Cappi

Quando possibile, sono solito dedicare un post all'Otto Marzo e quest'anno non mi posso esimere dal farlo nella mia rubrica "Vita da pulp", per la quasi-coincidenza di due cinquantennali. Il più importante su scala mondiale corrisponde alla prima Giornata Internazionale della Donna, celebrata dall'ONU nel 1975 (precedentemente decretato come Anno Internazionale della Donna, per dare inizio a una seria battaglia contro la disuguaglianza).
La data scelta fu la stessa in cui nel 1917 a San Pietroburgo - dove era stata prevista ma sospesa una "Giornata della Donna" - si era sollevata una manifestazione delle operaie tessili. All'epoca in Russia era in vigore il calendario giuliano, quindi l'effettiva data locale non era l'8 marzo bensì il 23 febbraio.
Già nel 1975 le Nazioni Unite riuscirono a ottenere qualche risultato importante. Per esempio in Spagna, nonostante fosse ancora al potere il dittatore Francisco Franco, furono abolite leggi anacronistiche che reprimevano le donne, il cui ruolo sociale era esclusivamente quello di mogli-madri-casalinghe soggiogate a un marito-padrone: tra queste l'obbligo di autorizzazione scritta da parte del coniuge se volevano aprire un conto corrente in banca. Il dittatore morì nel novembre dello stesso anno ed ebbe finalmente inizio il processo di democratizzazione della Spagna; non a caso da quelle parti stanno cominciando anche le commemorazioni relative.

L'altro cinquantennale, proprio il giorno prima, corrisponde a quello del celeberrimo thriller Profondo rosso di Dario Argento, che uscì nei cinema italiani il 7 marzo 1975. I protagonisti sono Marcus Daly, pianista inglese che vive in Italia (David Hemmngs), testimone di un brutale omicidio, e la giornalista di cronaca nera Gianna Brezzi (Daria Nicolodi), donna - come si usava dire all'epoca - "emancipata" che non risparmia al suo compagno di indagini varie frecciate per certi suoi atteggiamenti tardo-maschilisti.
I personaggi femminili del film sono numerosi e tutti molto interessanti, ma tra questi potrebbe apparire secondario quello della scrittrice Amanda Righetti (Giuliana Calandra), già autrice nel 1956 di una raccolta di leggende urbane da cui Daly ricava indizi preziosi anche se non definitivi. Amanda è una delle vittime della catena di omicidi narrata in Profondo rosso, nel quale non abbiamo quindi il tempo di conoscerla a fondo. Ma a questo abbiamo rimediato lo scrittore-editor Mario Gazzola, la collaudata artista e neo-scrittrice Roberta Guardascione e io. Nel farlo, abbiamo appreso di cosa possa essere capace una donna, ancorché immaginaria.
Nel film si vedono inquadrature rivelatrici del contenuto del libro di Amanda Righetti, dal titolo Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna e si colgono piccoli ma significativi indizi sulla vita privata e la personalità dell'autrice. Sulla base di tutto ciò e con la complicità di Luigi Cozzi (a sua volta regista di culto, più volte braccio destro di Dario Argento e titolare della casa editrice Profondo Rosso oltre che del celebre Profondo Rosso Store a Roma) abbiamo raccolto un gruppo di autrici e autori esperti di thriller per "ricostruire" questo pseudobiblion. Ma potremmo dire che dall'aldilà Amanda Righetti abbia preso le redini dell'operazione.

Come se fosse esistita realmente, infatti, noi tre ideatori del progetto abbiamo "scoperto" la sua intenzione di pubblicare una nuova versione del proprio libro, arricchita di altre indagini, scoperte e rivelazioni, ma rimasta inedita a causa della fine prematura dell'autrice. Grazie a questo "dattiloscritto ritrovato", abbiamo ricostruito la sua vita e le sue esperienze di indagatrice dell'incubo, approfondendo tutto ciò che di lei viene accennato nel film.
Per quanto mi riguarda (ma credo che valga anche per Gazzola e Guardascione, dato che siamo stati noi tre a scrivere i capitoli in cui Amanda diventa vera e propria protagonista) la scrittrice si è convertita una persona "vera", che rispecchia la posizione della donna nella società italiana dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Un discorso che, attraverso gli scritti che le hanno attribuito soprattutto Claudia Salvatori e Giada Trebeschi, si estende in effetti alla figura femminile nella cultura occidentale.
Dopo oltre un anno di lavorazione Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna, ora in stampa, arriverà a giorni in anteprima al Profondo Rosso Store e sul sito della casa editrice, per poi entrare in distribuzione nazionale parallelamente alle varie celebrazioni per il cinquantennale del film. Si potrebbe dire che Amanda Righetti, che figura come autrice in copertina (anche se in appendice si svelano i ruoli di chiunque abbia collaborato) abbia scritto un libro profondamente femminista. E tutti noi, in questo Otto Marzo dal duplice cinquantennale, ne siamo orgogliosi.

(Nella foto in apertura: l'attrice Giuliana Calandra nel ruolo di Amanda Righetti in Profondo rosso; sotto, la copertina del libro, realizzata da Roberta Guardascione.)


Continua...




Andrea Carlo Cappi (Milano, 1964) ha esordito sulle pagine de Il Giallo Mondadori nel 1993. Da allora ha pubblicato una settantina di titoli tra romanzi, raccolte di racconti e saggi, presso alcune delle maggiori case editrici italiane e qualcuna delle peggiori. Editor, traduttore, consulente editoriale, all'occorrenza è anche sceneggiatore, fotografo, illustratore, copywriter (di se stesso) e videomaker. Presiede la giuria del Premio Torre Crawford ed è membro di IAMTW e World SF Italia.